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GRECO_LXX

AT greco

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Giosuè B (Codice Vaticano)

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AT greco 10 10,1 ὡς δὲ ἤκουσεν Αδωνιβεζεκ βασιλεὺς Ιερουσαλημ ὅτι ἔλαβεν Ἰησοῦς τὴν Γαι καὶ ἐξωλέθρευσεν αὐτήν ὃν τρόπον ἐποίησαν τὴν Ιεριχω καὶ τὸν βασιλέα αὐτῆς οὕτως ἐποίησαν τὴν Γαι καὶ τὸν βασιλέα αὐτῆς καὶ ὅτι αὐτομόλησαν οἱ κατοικοῦντες Γαβαων πρὸς Ἰησοῦν καὶ πρὸς Ισραηλ
CEI 2008 Quando Adonì-Sedek, re di Gerusalemme, venne a sapere che Giosuè aveva conquistato Ai e l'aveva votata allo sterminio e che, come aveva fatto a Gerico e al suo re, aveva fatto ad Ai e al suo re, e che quelli di Gàbaon avevano fatto pace con gli Israeliti e si trovavano ormai in mezzo a loro,
10,1-15 Férmati, sole, su Gàbaon
Il testo suppone che l’alleanza tra Gabaoniti e Israeliti sia anche di natura militare. Per questo i cinque re amorrei decidono di conquistare Gàbaon. Mentre essi stanno assediando la città, Giosuè interviene in modo improvviso ed efficace a favore di Gàbaon.
AT greco 10,2 καὶ ἐφοβήθησαν ἐν αὐτοῖς σφόδρα ᾔδει γὰρ ὅτι μεγάλη πόλις Γαβαων ὡσεὶ μία τῶν μητροπόλεων καὶ πάντες οἱ ἄνδρες αὐτῆς ἰσχυροί
CEI 2008 10,2 ebbe grande paura, perché Gàbaon era grande come una delle città regali, ed era più grande di Ai e tutti i suoi uomini erano valorosi.
10,2
AT greco 10,3 καὶ ἀπέστειλεν Αδωνιβεζεκ βασιλεὺς Ιερουσαλημ πρὸς Αιλαμ βασιλέα Χεβρων καὶ πρὸς Φιδων βασιλέα Ιεριμουθ καὶ πρὸς Ιεφθα βασιλέα Λαχις καὶ πρὸς Δαβιρ βασιλέα Οδολλαμ λέγων
CEI 2008 10,3 Allora Adonì-Sedek, re di Gerusalemme, mandò questo messaggio a Oam, re di Ebron, a Piram, re di Iarmut, a Iafìa, re di Lachis e a Debir, re di Eglon:
10,3
AT greco 10,4 δεῦτε ἀνάβητε πρός με καὶ βοηθήσατέ μοι καὶ ἐκπολεμήσωμεν Γαβαων αὐτομόλησαν γὰρ πρὸς Ἰησοῦν καὶ πρὸς τοὺς υἱοὺς Ισραηλ
CEI 2008 10,4 "Venite ad aiutarmi per attaccare Gàbaon, perché ha fatto pace con Giosuè e con gli Israeliti".
10,4
AT greco 10,5 καὶ ἀνέβησαν οἱ πέντε βασιλεῖς τῶν Ιεβουσαίων βασιλεὺς Ιερουσαλημ καὶ βασιλεὺς Χεβρων καὶ βασιλεὺς Ιεριμουθ καὶ βασιλεὺς Λαχις καὶ βασιλεὺς Οδολλαμ αὐτοὶ καὶ πᾶς ὁ λαὸς αὐτῶν καὶ περιεκάθισαν τὴν Γαβαων καὶ ἐξεπολιόρκουν αὐτήν
CEI 2008 10,5 Questi cinque re amorrei - il re di Gerusalemme, il re di Ebron, il re di Iarmut, il re di Lachis e il re di Eglon - con tutte le loro truppe si radunarono insieme, andarono ad accamparsi contro Gàbaon e le mossero guerra.
10,5
AT greco 10,6 καὶ ἀπέστειλαν οἱ κατοικοῦντες Γαβαων πρὸς Ἰησοῦν εἰς τὴν παρεμβολὴν Ισραηλ εἰς Γαλγαλα λέγοντες μὴ ἐκλύσῃς τὰς χεῖράς σου ἀπὸ τῶν παίδων σου ἀνάβηθι πρὸς ἡμᾶς τὸ τάχος καὶ ἐξελοῦ ἡμᾶς καὶ βοήθησον ἡμῖν ὅτι συνηγμένοι εἰσὶν ἐφ’ ἡμᾶς πάντες οἱ βασιλεῖς τῶν Αμορραίων οἱ κατοικοῦντες τὴν ὀρεινήν
CEI 2008 10,6 Gli uomini di Gàbaon inviarono allora questa richiesta a Giosuè, all'accampamento di Gàlgala: "Da' una mano ai tuoi servi! Vieni presto da noi a salvarci e aiutaci, perché si sono alleati contro di noi tutti i re degli Amorrei, che abitano le montagne".
10,6
AT greco 10,7 καὶ ἀνέβη Ἰησοῦς ἐκ Γαλγαλων αὐτὸς καὶ πᾶς ὁ λαὸς ὁ πολεμιστὴς μετ’ αὐτοῦ πᾶς δυνατὸς ἐν ἰσχύι
CEI 2008 10,7 Allora Giosuè salì da Gàlgala con tutto l'esercito e i prodi guerrieri,
10,7
AT greco 10,8 καὶ εἶπεν κύριος πρὸς Ἰησοῦν μὴ φοβηθῇς αὐτούς εἰς γὰρ τὰς χεῖράς σου παραδέδωκα αὐτούς οὐχ ὑπολειφθήσεται ἐξ αὐτῶν οὐθεὶς ἐνώπιον ὑμῶν
CEI 2008 10,8 e il Signore gli disse: "Non aver paura di loro, perché li consegno in mano tua: nessuno di loro resisterà davanti a te".
10,8
AT greco 10,9 καὶ ἐπιπαρεγένετο ἐπ’ αὐτοὺς Ἰησοῦς ἄφνω ὅλην τὴν νύκτα εἰσεπορεύθη ἐκ Γαλγαλων
CEI 2008 10,9 Giosuè piombò su di loro all'improvviso, avendo marciato tutta la notte da Gàlgala.
10,9
AT greco 10,10 καὶ ἐξέστησεν αὐτοὺς κύριος ἀπὸ προσώπου τῶν υἱῶν Ισραηλ καὶ συνέτριψεν αὐτοὺς κύριος σύντριψιν μεγάλην ἐν Γαβαων καὶ κατεδίωξαν αὐτοὺς ὁδὸν ἀναβάσεως Ωρωνιν καὶ κατέκοπτον αὐτοὺς ἕως Αζηκα καὶ ἕως Μακηδα
CEI 2008 Il Signore li disperse davanti a Israele e inflisse loro una grande sconfitta a Gàbaon, li inseguì sulla via della salita di Bet-Oron e li batté fino ad Azekà e a Makkedà.
10,10 Viene descritto l’itinerario completo della fuga dei nemici: Israele insegue i re che fuggono verso la via della salita di Bet-Oron, a 617 metri di altezza e distante circa nove chilometri da Gàbaon. Dopo quattro chilometri giunge a Bet-Oron bassa (m. 299), continua lungo la valle di Àialon e va verso Azekà, diciotto chilometri dopo Àialon, e Makkedà, che finora non è stata identificata. Era questa la via principale che congiungeva la pianura occidentale con Gerusalemme, percorsa più volte da eserciti invasori.
AT greco 10,11 ἐν τῷ δὲ φεύγειν αὐτοὺς ἀπὸ προσώπου τῶν υἱῶν Ισραηλ ἐπὶ τῆς καταβάσεως Ωρωνιν καὶ κύριος ἐπέρριψεν αὐτοῖς λίθους χαλάζης ἐκ τοῦ οὐρανοῦ ἕως Αζηκα καὶ ἐγένοντο πλείους οἱ ἀποθανόντες διὰ τοὺς λίθους τῆς χαλάζης ἢ οὓς ἀπέκτειναν οἱ υἱοὶ Ισραηλ μαχαίρᾳ ἐν τῷ πολέμῳ
CEI 2008 Mentre essi fuggivano dinanzi a Israele ed erano alla discesa di Bet-Oron, il Signore lanciò dal cielo su di loro come grosse pietre fino ad Azekà e molti morirono. Morirono per le pietre della grandine più di quanti ne avessero uccisi gli Israeliti con la spada.
10,11 lanciò dal cielo su di loro: Dio ha i suoi “serbatoi della grandine” che riserva per il giorno della guerra e della battaglia (Gdc 5,20; Gb 38,22-23). È questa la prima versione della battaglia, nella chiave iperbolica ed epica richiesta da una narrazione di guerra santa.
AT greco 10,12 τότε ἐλάλησεν Ἰησοῦς πρὸς κύριον ᾗ ἡμέρᾳ παρέδωκεν ὁ θεὸς τὸν Αμορραῖον ὑποχείριον Ισραηλ ἡνίκα συνέτριψεν αὐτοὺς ἐν Γαβαων καὶ συνετρίβησαν ἀπὸ προσώπου υἱῶν Ισραηλ καὶ εἶπεν Ἰησοῦς στήτω ὁ ἥλιος κατὰ Γαβαων καὶ ἡ σελήνη κατὰ φάραγγα Αιλων
CEI 2008 Quando il Signore consegnò gli Amorrei in mano agli Israeliti, Giosuè parlò al Signore e disse alla presenza d'Israele:

"Férmati, sole, su Gàbaon,
luna, sulla valle di Àialon".
10,12-13 Férmati, sole: seconda versione della battaglia, costituita dalle parole poetiche che Giosuè riprende dal libro del Giusto (v. 13), utilizzato ancora in 2Sam 1,18 e andato perduto. Per due volte egli chiede che il sole e la luna si fermino, rispettivamente, su Gàbaon e su Àialon, per riportare una piena vittoria sui nemici. Le parole non corse al tramonto un giorno intero (v. 13) danno, a commento del testo precedente, una terza versione del fatto, per sottolineare che il Signore combatteva per Israele (v. 14). In tono epico il testo vuole affermare che Dio può intervenire a favore del suo popolo attraverso fenomeni straordinari, mediante i quali manifesta la sua potenza.
AT greco 10,13 καὶ ἔστη ὁ ἥλιος καὶ ἡ σελήνη ἐν στάσει ἕως ἠμύνατο ὁ θεὸς τοὺς ἐχθροὺς αὐτῶν καὶ ἔστη ὁ ἥλιος κατὰ μέσον τοῦ οὐρανοῦ οὐ προεπορεύετο εἰς δυσμὰς εἰς τέλος ἡμέρας μιᾶς
CEI 2008 10,13 Si fermò il sole
e la luna rimase immobile
finché il popolo non si vendicò dei nemici.

Non è forse scritto nel libro del Giusto? Stette fermo il sole nel mezzo del cielo, non corse al tramonto un giorno intero.
10,13
AT greco 10,14 καὶ οὐκ ἐγένετο ἡμέρα τοιαύτη οὐδὲ τὸ πρότερον οὐδὲ τὸ ἔσχατον ὥστε ἐπακοῦσαι θεὸν ἀνθρώπου ὅτι κύριος συνεπολέμησεν τῷ Ισραηλ
CEI 2008 10,14 Né prima né poi vi fu giorno come quello, in cui il Signore ascoltò la voce d'un uomo, perché il Signore combatteva per Israele.