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GRECO_LXX

AT greco

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Levitico

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AT greco 22 22,1 καὶ ἐλάλησεν κύριος πρὸς Μωυσῆν λέγων
Interconfessionale 22,1 Il Signore disse a Mosè:
AT greco 22,2 εἰπὸν Ααρων καὶ τοῖς υἱοῖς αὐτοῦ καὶ προσεχέτωσαν ἀπὸ τῶν ἁγίων τῶν υἱῶν Ισραηλ καὶ οὐ βεβηλώσουσιν τὸ ὄνομα τὸ ἅγιόν μου ὅσα αὐτοὶ ἁγιάζουσίν μοι ἐγὼ κύριος
Interconfessionale «Presenta ad Aronne e ai suoi figli i casi in cui, per non disonorare il mio santo nome, essi devono tenersi lontani dalle offerte sante che gli Israeliti consacrano a me. Io sono il Signore.
22,2 disonorare il nome di Dio 18,21+.
AT greco 22,3 εἰπὸν αὐτοῖς εἰς τὰς γενεὰς ὑμῶν πᾶς ἄνθρωπος ὃς ἂν προσέλθῃ ἀπὸ παντὸς τοῦ σπέρματος ὑμῶν πρὸς τὰ ἅγια ὅσα ἂν ἁγιάζωσιν οἱ υἱοὶ Ισραηλ τῷ κυρίῳ καὶ ἡ ἀκαθαρσία αὐτοῦ ἐπ’ αὐτῷ ἐξολεθρευθήσεται ἡ ψυχὴ ἐκείνη ἀπ’ ἐμοῦ ἐγὼ κύριος ὁ θεὸς ὑμῶν
Interconfessionale Di’ loro questo: «Nelle generazioni a venire, se un uomo di una famiglia sacerdotale si avvicina, in stato di impurità, alle offerte sante che gli Israeliti consacrano a me, il Signore, gli sarà proibito di restare al mio servizio. Io sono il Signore.
22,3 in stato di impurità Lv 11; 13; 15.
AT greco 22,4 καὶ ἄνθρωπος ἐκ τοῦ σπέρματος Ααρων τοῦ ἱερέως καὶ οὗτος λεπρᾷ ἢ γονορρυής τῶν ἁγίων οὐκ ἔδεται ἕως ἂν καθαρισθῇ καὶ ὁ ἁπτόμενος πάσης ἀκαθαρσίας ψυχῆς ἢ ἄνθρωπος ᾧ ἂν ἐξέλθῃ ἐξ αὐτοῦ κοίτη σπέρματος
Interconfessionale Un sacerdote, affetto da lebbra o da un’infezione sessuale, non deve mangiare nessuna offerta santa prima di essere purificato. Così pure sarà, per chi tocca una persona resa impura dal contatto con un cadavere, per chi ha avuto perdite seminali,
22,4 lebbra 13,1-46. — infezione sessuale 15,2-3+. — contatto con un cadavere 5,2; 11,24-28.31-40; 21,1-4. — perdite seminali 15,16-17+. 22,4 una persona: altri: qualsiasi cosa.
AT greco 22,5 ἢ ὅστις ἂν ἅψηται παντὸς ἑρπετοῦ ἀκαθάρτου ὃ μιανεῖ αὐτόν ἢ ἐπ’ ἀνθρώπῳ ἐν ᾧ μιανεῖ αὐτὸν κατὰ πᾶσαν ἀκαθαρσίαν αὐτοῦ
Interconfessionale per chi tocca una bestiola o un uomo, il cui contatto rende impuro, qualunque sia l’impurità di cui si tratta.
22,5 bestiola o uomo che rende impuro 11,26; 13,45; 15.
AT greco 22,6 ψυχή ἥτις ἂν ἅψηται αὐτῶν ἀκάθαρτος ἔσται ἕως ἑσπέρας οὐκ ἔδεται ἀπὸ τῶν ἁγίων ἐὰν μὴ λούσηται τὸ σῶμα αὐτοῦ ὕδατι
Interconfessionale 22,6 Chi ha avuto tali contatti resta impuro fino a sera e non può mangiare le offerte sante prima di essersi lavato tutto.
AT greco 22,7 καὶ δύῃ ὁ ἥλιος καὶ καθαρὸς ἔσται καὶ τότε φάγεται τῶν ἁγίων ὅτι ἄρτος ἐστὶν αὐτοῦ
Interconfessionale 22,7 Fin dal tramonto del sole, egli è purificato e può mangiare di nuovo le offerte sante, perché è un cibo che gli è riservato.
AT greco 22,8 θνησιμαῖον καὶ θηριάλωτον οὐ φάγεται μιανθῆναι αὐτὸν ἐν αὐτοῖς ἐγὼ κύριος
Interconfessionale Un sacerdote non deve neppure rendersi impuro mangiando la carne di una bestia morta naturalmente o che è stata sbranata da un animale selvatico. Io sono il Signore.
22,8 sbranata: non la si può mangiare; è proibito dalla prescrizione data in 17,15.
AT greco 22,9 καὶ φυλάξονται τὰ φυλάγματά μου ἵνα μὴ λάβωσιν δι’ αὐτὰ ἁμαρτίαν καὶ ἀποθάνωσιν δι’ αὐτά ἐὰν βεβηλώσωσιν αὐτά ἐγὼ κύριος ὁ θεὸς ὁ ἁγιάζων αὐτούς
Interconfessionale 22,9 «I sacerdoti devono compiere fedelmente quel che io ordino loro, per non rendersi colpevoli per ragioni di cibo. Se disubbidissero, morirebbero. Io sono il Signore: sono io che li consacro al mio servizio.
AT greco 22,10 καὶ πᾶς ἀλλογενὴς οὐ φάγεται ἅγια πάροικος ἱερέως ἢ μισθωτὸς οὐ φάγεται ἅγια
Interconfessionale «Nessun laico può mangiare cibi consacrati: nemmeno l’ospite o il salariato di un sacerdote è autorizzato.
22,10 nessun laico cfr. 1Sam 21,2-7; Mt 12,3-4 par.
AT greco 22,11 ἐὰν δὲ ἱερεὺς κτήσηται ψυχὴν ἔγκτητον ἀργυρίου οὗτος φάγεται ἐκ τῶν ἄρτων αὐτοῦ καὶ οἱ οἰκογενεῖς αὐτοῦ καὶ οὗτοι φάγονται τῶν ἄρτων αὐτοῦ
Interconfessionale Ma se un sacerdote ha comprato con denaro un servo, costui può mangiare cibi riservati al sacerdote, così come il servo nato in casa.
22,11 servo nato in casa Es 21,4.
AT greco 22,12 καὶ θυγάτηρ ἀνθρώπου ἱερέως ἐὰν γένηται ἀνδρὶ ἀλλογενεῖ αὐτὴ τῶν ἀπαρχῶν τῶν ἁγίων οὐ φάγεται
Interconfessionale Se la figlia di un sacerdote ha sposato un laico, non ha il diritto di mangiare quel che è prelevato sulle offerte sante.
22,12 la figlia di un sacerdote cfr. 21,3.
AT greco 22,13 καὶ θυγάτηρ ἱερέως ἐὰν γένηται χήρα ἢ ἐκβεβλημένη σπέρμα δὲ μὴ ἦν αὐτῇ ἐπαναστρέψει ἐπὶ τὸν οἶκον τὸν πατρικὸν κατὰ τὴν νεότητα αὐτῆς ἀπὸ τῶν ἄρτων τοῦ πατρὸς αὐτῆς φάγεται καὶ πᾶς ἀλλογενὴς οὐ φάγεται ἀπ’ αὐτῶν
Interconfessionale Ma la figlia di un sacerdote, vedova o ripudiata da suo marito, che non ha figli e che è ritornata ad abitare presso suo padre come prima di sposarsi, può mangiare lo stesso cibo che mangia lui. Al di fuori di questi casi, nessun laico deve mangiare cibi consacrati.
22,13 la vedova ritornata presso il padre Gn 38,11; Gdc 19,2; cfr. Rt 1,8.15.
AT greco 22,14 καὶ ἄνθρωπος ὃς ἂν φάγῃ ἅγια κατὰ ἄγνοιαν καὶ προσθήσει τὸ ἐπίπεμπτον αὐτοῦ ἐπ’ αὐτὸ καὶ δώσει τῷ ἱερεῖ τὸ ἅγιον
Interconfessionale «Se qualcuno ne mangia per errore, deve rendere al sacerdote l’equivalente di quel che ha preso, con un supplemento di un quinto.
22,14 l’equivalente con un supplemento 5,16.24; 27.
AT greco 22,15 καὶ οὐ βεβηλώσουσιν τὰ ἅγια τῶν υἱῶν Ισραηλ ἃ αὐτοὶ ἀφαιροῦσιν τῷ κυρίῳ
Interconfessionale 22,15 «I sacerdoti non devono profanare le offerte sante che gli Israeliti prelevano per il Signore:
AT greco 22,16 καὶ ἐπάξουσιν ἐφ’ ἑαυτοὺς ἀνομίαν πλημμελείας ἐν τῷ ἐσθίειν αὐτοὺς τὰ ἅγια αὐτῶν ὅτι ἐγὼ κύριος ὁ ἁγιάζων αὐτούς
Interconfessionale se essi ne mangiassero, renderebbero gli Israeliti colpevoli di una colpa che esige riparazione. Io sono il Signore, sono io che santifico le offerte».
22,16 offerte sante 5,14-16.
AT greco 22,17 καὶ ἐλάλησεν κύριος πρὸς Μωυσῆν λέγων
Interconfessionale 22,17 Il Signore disse a Mosè
AT greco 22,18 λάλησον Ααρων καὶ τοῖς υἱοῖς αὐτοῦ καὶ πάσῃ συναγωγῇ Ισραηλ καὶ ἐρεῖς πρὸς αὐτούς ἄνθρωπος ἄνθρωπος ἀπὸ τῶν υἱῶν Ισραηλ ἢ τῶν υἱῶν τῶν προσηλύτων τῶν προσκειμένων πρὸς αὐτοὺς ἐν Ισραηλ ὃς ἂν προσενέγκῃ τὰ δῶρα αὐτοῦ κατὰ πᾶσαν ὁμολογίαν αὐτῶν ἢ κατὰ πᾶσαν αἵρεσιν αὐτῶν ὅσα ἂν προσενέγκωσιν τῷ θεῷ εἰς ὁλοκαύτωμα
Interconfessionale di comunicare le seguenti prescrizioni ad Aronne, ai suoi figli e a tutti gli Israeliti: «Supponiamo che qualcuno tra voi, un Israelita o uno straniero che vive in Israele, voglia offrirmi un sacrificio completo, sia per adempiere un voto, sia come offerta spontanea:
22,18 lo straniero assimilato all’Israelita 16,29+.
AT greco 22,19 δεκτὰ ὑμῖν ἄμωμα ἄρσενα ἐκ τῶν βουκολίων καὶ ἐκ τῶν προβάτων καὶ ἐκ τῶν αἰγῶν
Interconfessionale 22,19 se desidera ottenere il mio favore, deve offrire un maschio, senza difetti, scelto tra i bovini, i montoni o i capri.
AT greco 22,20 πάντα ὅσα ἂν ἔχῃ μῶμον ἐν αὐτῷ οὐ προσάξουσιν κυρίῳ διότι οὐ δεκτὸν ἔσται ὑμῖν
Interconfessionale Non è permesso offrire un animale che abbia difetti, perché io non l’accetterei.
22,20 animale che ha difetti 1,3; Dt 17,1; Ml 1,8; Eb 9,14.
AT greco 22,21 καὶ ἄνθρωπος ὃς ἂν προσενέγκῃ θυσίαν σωτηρίου τῷ κυρίῳ διαστείλας εὐχὴν κατὰ αἵρεσιν ἢ ἐν ταῖς ἑορταῖς ὑμῶν ἐκ τῶν βουκολίων ἢ ἐκ τῶν προβάτων ἄμωμον ἔσται εἰς δεκτόν πᾶς μῶμος οὐκ ἔσται ἐν αὐτῷ
Interconfessionale Se si tratta di un sacrificio per il banchetto sacro che mi è offerto per adempiere un voto o come offerta spontanea, io accetterò un bovino o un ovino, purché l’animale non abbia nessun difetto.
22,21 sacrificio per il banchetto sacro 3,1+.
AT greco 22,22 τυφλὸν ἢ συντετριμμένον ἢ γλωσσότμητον ἢ μυρμηκιῶντα ἢ ψωραγριῶντα ἢ λιχῆνας ἔχοντα οὐ προσάξουσιν ταῦτα τῷ κυρίῳ καὶ εἰς κάρπωσιν οὐ δώσετε ἀπ’ αὐτῶν ἐπὶ τὸ θυσιαστήριον τῷ κυρίῳ
Interconfessionale Come sacrificio consumato sul mio altare, non offrite dunque nessun animale cieco, storpio, mutilato, colpito da verruche o da una malattia della pelle.
22,22 verruche: oppure: suppurazione.
AT greco 22,23 καὶ μόσχον ἢ πρόβατον ὠτότμητον ἢ κολοβόκερκον σφάγια ποιήσεις αὐτὰ σεαυτῷ εἰς δὲ εὐχήν σου οὐ δεχθήσεται
Interconfessionale 22,23 Se una bestia, toro o montone, è deforme o mutilata, si può offrirla come sacrificio spontaneo, ma essa non è adatta per adempiere un voto.
AT greco 22,24 θλαδίαν καὶ ἐκτεθλιμμένον καὶ ἐκτομίαν καὶ ἀπεσπασμένον οὐ προσάξεις αὐτὰ τῷ κυρίῳ καὶ ἐπὶ τῆς γῆς ὑμῶν οὐ ποιήσετε
Interconfessionale 22,24 Non offrite mai un animale che abbia i testicoli ammaccati o schiacciati o strappati o tagliati. Non fate simili mutilazioni quando sarete nella vostra terra,
AT greco 22,25 καὶ ἐκ χειρὸς ἀλλογενοῦς οὐ προσοίσετε τὰ δῶρα τοῦ θεοῦ ὑμῶν ἀπὸ πάντων τούτων ὅτι φθάρματά ἐστιν ἐν αὐτοῖς μῶμος ἐν αὐτοῖς οὐ δεχθήσεται ταῦτα ὑμῖν
Interconfessionale 22,25 e non accettate animali così mutilati da parte di uno straniero per offrirli come nutrimento a me, vostro Dio. La mutilazione che essi hanno subito equivale a un difetto, e io non accetterò il vostro sacrificio».
AT greco 22,26 καὶ ἐλάλησεν κύριος πρὸς Μωυσῆν λέγων
Interconfessionale 22,26 Il Signore disse ancora a Mosè:
AT greco 22,27 μόσχον ἢ πρόβατον ἢ αἶγα ὡς ἂν τεχθῇ καὶ ἔσται ἑπτὰ ἡμέρας ὑπὸ τὴν μητέρα τῇ δὲ ἡμέρᾳ τῇ ὀγδόῃ καὶ ἐπέκεινα δεχθήσεται εἰς δῶρα κάρπωμα κυρίῳ
Interconfessionale «Dopo la sua nascita, un vitello, un agnello o un capretto dev’essere lasciato presso sua madre per una settimana. A partire dall’ottavo giorno, io accetto che sia presentato a me in sacrificio consumato dal fuoco.
22,27 una settimana presso sua madre Es 22,29. 22,27–28 Le pratiche proibite in questi vv. erano probabilmente molto diffuse nella religione cananea.
AT greco 22,28 καὶ μόσχον ἢ πρόβατον αὐτὴν καὶ τὰ παιδία αὐτῆς οὐ σφάξεις ἐν ἡμέρᾳ μιᾷ
Interconfessionale 22,28 Ma non scannerete una mucca o una pecora nello stesso giorno in cui uccidete il suo piccolo.
AT greco 22,29 ἐὰν δὲ θύσῃς θυσίαν εὐχὴν χαρμοσύνης κυρίῳ εἰς δεκτὸν ὑμῖν θύσετε αὐτό
Interconfessionale 22,29 «Quando mi offrite un sacrificio di ringraziamento, fatelo secondo le norme, in modo da ottenere il mio favore.
AT greco 22,30 αὐτῇ τῇ ἡμέρᾳ ἐκείνῃ βρωθήσεται οὐκ ἀπολείψετε ἀπὸ τῶν κρεῶν εἰς τὸ πρωί ἐγώ εἰμι κύριος
Interconfessionale Mangiatene la carne il giorno stesso, senza lasciare nulla per il giorno dopo. Io sono il Signore.
22,30 non lasciare nulla per il giorno dopo 7,15+.
AT greco 22,31 καὶ φυλάξετε τὰς ἐντολάς μου καὶ ποιήσετε αὐτάς
Interconfessionale 22,31 «Mettete in pratica i miei comandamenti. Io sono il Signore.
AT greco 22,32 καὶ οὐ βεβηλώσετε τὸ ὄνομα τοῦ ἁγίου καὶ ἁγιασθήσομαι ἐν μέσῳ τῶν υἱῶν Ισραηλ ἐγὼ κύριος ὁ ἁγιάζων ὑμᾶς
Interconfessionale Non disonorate il mio santo nome; voglio che voi, Israeliti, riconosciate la mia santità. Io sono il Signore che vi ho scelti perché siate un popolo santo;
22,32 profanare il nome di Dio 18,21+.
AT greco 22,33 ὁ ἐξαγαγὼν ὑμᾶς ἐκ γῆς Αἰγύπτου ὥστε εἶναι ὑμῶν θεός ἐγὼ κύριος
Interconfessionale io vi ho fatti uscire dall’Egitto per essere il vostro Dio. Io sono il Signore».
22,33 il Signore è Dio d’Israele 11,45+.