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GRECO_LXX

AT greco

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AT greco 5 5,1 κύριε ὁ θεός αἰνέσω τῷ ὀνόματί σου ἐν ἀγαλλιάσει ἐν μέσῳ ἐπισταμένων τὰ κρίματά σου τὰ δίκαια
Interconfessionale Il re Baldassàr invitò a un gran banchetto mille dei suoi più alti funzionari e si mise a bere vino assieme a loro.
5,1 Baldassàr: questo personaggio non era figlio di Nabucodònosor (vedi v. 2), ma dell’ultimo re di Babilonia, Nabonedo, che gli affidò il governo del regno solo per un certo periodo di tempo. Per il significato del nome vedi nota a 4,5.
AT greco 5,2 ὅτι σὺ χρηστὸς καὶ ἐλεήμων ἡ καταφυγὴ τοῦ πτωχοῦ ἐν τῷ κεκραγέναι με πρὸς σὲ μὴ παρασιωπήσῃς ἀπ’ ἐμοῦ
Interconfessionale Quando era già un po’ brillo, diede ordine di portare le coppe d’oro e d’argento che suo padre Nabucodònosor aveva preso dal tempio di Gerusalemme. Le voleva usare per bere assieme ai suoi alti funzionari, alle mogli e alle concubine.
5,2 le coppe… dal tempio di Gerusalemme: vedi 2 Re 25,13.
AT greco 5,3 οὐ γὰρ λήψεταί τις σκῦλα παρὰ ἀνδρὸς δυνατοῦ καὶ τίς λήψεται ἀπὸ πάντων ὧν ἐποίησας ἐὰν μὴ σὺ δῷς
Interconfessionale 5,3 Gli furono perciò portate le coppe d’oro che provenivano dal tempio di Dio, a Gerusalemme, e il re e tutti i presenti se ne servirono per bere.
AT greco 5,4 ὅτι ἄνθρωπος καὶ ἡ μερὶς αὐτοῦ παρὰ σοῦ ἐν σταθμῷ οὐ προσθήσει τοῦ πλεονάσαι παρὰ τὸ κρίμα σου ὁ θεός
Interconfessionale Quando furono ancora più brilli cominciarono a cantare le lodi degli dèi d’oro e d’argento, di bronzo e di ferro, di legno e di pietra.
5,4 gli dèi d’oro Is 40,19; Ap 9,20.
AT greco 5,5 ἐν τῷ θλίβεσθαι ἡμᾶς ἐπικαλεσόμεθά σε εἰς βοήθειαν καὶ σὺ οὐκ ἀποστρέψῃ τὴν δέησιν ἡμῶν ὅτι σὺ ὁ θεὸς ἡμῶν εἶ
Interconfessionale 5,5 Ma improvvisamente apparvero le dita di una mano d’uomo di fronte al candelabro. Scrivevano qualcosa sulla parete della sala. Appena il re vide questa mano che scriveva,
AT greco 5,6 μὴ βαρύνῃς τὴν χεῖρά σου ἐφ’ ἡμᾶς ἵνα μὴ δι’ ἀνάγκην ἁμάρτωμεν
Interconfessionale 5,6 divenne pallido e i suoi pensieri lo atterrirono; perse la sua sicurezza e le ginocchia cominciarono a tremargli.
AT greco 5,7 καὶ ἐὰν μὴ ἐπιστρέψῃς ἡμᾶς οὐκ ἀφεξόμεθα ἀλλ’ ἐπὶ σὲ ἥξομεν
Interconfessionale Si mise a gridare e ordinò di convocare i saggi di Babilonia: maghi, astrologi e incantatori. Disse loro: «Chiunque leggerà questa scrittura e me ne darà la spiegazione, lo farò rivestire di abiti sontuosi, porterà una collana d’oro attorno al collo e diventerà la terza autorità nel governo del regno».
5,7 la terza autorità: alcuni intendono non in senso gerarchico, ma come membro di un comitato di tre ministri (una specie di triumvirato).
AT greco 5,8 ἐὰν γὰρ πεινάσω πρὸς σὲ κεκράξομαι ὁ θεός καὶ σὺ δώσεις μοι
Interconfessionale 5,8 Allora si fecero avanti tutti i saggi al servizio del re ma nessuno di loro fu capace di leggere quella scrittura e di darne al re la spiegazione.
AT greco 5,9 τὰ πετεινὰ καὶ τοὺς ἰχθύας σὺ τρέφεις ἐν τῷ διδόναι σε ὑετὸν ἐρήμοις εἰς ἀνατολὴν χλόης
Interconfessionale 5,9 Baldassàr rimase atterrito e impallidì ancora di più; anche i suoi alti funzionari rimasero sconcertati.
AT greco 5,10 ἡτοίμασας χορτάσματα ἐν ἐρήμῳ παντὶ ζῶντι καὶ ἐὰν πεινάσωσιν πρὸς σὲ ἀροῦσιν πρόσωπον αὐτῶν
Interconfessionale 5,10 La regina madre udì le grida del re e dei suoi alti funzionari. Entrò nella sala del banchetto e disse: «Lunga vita a te, maestà! Non lasciarti atterrire dai tuoi pensieri e non impallidire.
AT greco 5,11 τοὺς βασιλεῖς καὶ ἄρχοντας καὶ λαοὺς σὺ τρέφεις ὁ θεός καὶ πτωχοῦ καὶ πένητος ἡ ἐλπὶς τίς ἐστιν εἰ μὴ σύ κύριε
Interconfessionale 5,11 Nel tuo regno c’è un uomo animato dallo spirito degli dèi santi. Abbiamo riscontrato in lui, quando era vivo tuo padre, una lucidità, una intelligenza e una saggezza che soltanto gli dèi hanno. Perciò tuo padre, il re Nabucodònosor, lo nominò capo degli indovini, dei maghi, degli astrologi e degli incantatori.
AT greco 5,12 καὶ σὺ ἐπακούσῃ ὅτι τίς χρηστὸς καὶ ἐπιεικὴς ἀλλ’ ἢ σὺ εὐφρᾶναι ψυχὴν ταπεινοῦ ἐν τῷ ἀνοῖξαι χεῖρά σου ἐν ἐλέει
Interconfessionale 5,12 Quest’uomo possiede un eccezionale spirito di discernimento e di intelligenza e la capacità di spiegare i sogni, di risolvere gli enigmi e di svelare i misteri. Fa’ venire quest’uomo, chiamato Daniele, e a cui il re aveva dato il nome di Baltassàr: egli rivelerà il significato di questa scritta».
AT greco 5,13 ἡ χρηστότης ἀνθρώπου ἐν φειδοῖ καὶ ἡ αὔριον καὶ ἐὰν δευτερώσῃ ἄνευ γογγυσμοῦ καὶ τοῦτο θαυμάσειας
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