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GRECO_LXX

AT greco

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AT greco 14 14,1 δόξα ἐν ὑψίστοις θεῷ
CEI 2008 Beato l'uomo che non ha peccato con la sua bocca
e non è tormentato dal rimorso dei peccati.
14,1

14,12b NVg anticipa qui 14,17b.
14,16a NVg(14,17a) aggiunge: prima di morire pratica la giustizia,
14,17b In NVg è collocato dopo 14,12b.
14,19b NVg (14,21) aggiunge: Ogni opera buona sarà riconosciuta / e chi la compie ne riceverà gloria.
14,20b NVg (14,22c) aggiunge: e contempla Dio con la sua mente


14,1-2 La serenità di coscienza
AT greco 14,2 καὶ ἐπὶ γῆς εἰρήνη
CEI 2008 14,2 Beato chi non ha nulla da rimproverarsi
e chi non ha perduto la sua speranza.
14,2
AT greco 14,3 ἐν ἀνθρώποις εὐδοκία
CEI 2008 A un uomo gretto non va bene la ricchezza,
a che cosa servono gli averi a un uomo avaro?
14,3-10 Grettezza e invidia
AT greco 14,4 αἰνοῦμέν σε
CEI 2008 14,4 Chi accumula a forza di privazioni, accumula per altri;
con i suoi beni faranno festa gli estranei.
14,4
AT greco 14,5 εὐλογοῦμέν σε
CEI 2008 14,5 Chi è cattivo con se stesso con chi sarà buono?
Certo non godrà delle sue ricchezze.
14,5
AT greco 14,6 προσκυνοῦμέν σε
CEI 2008 14,6 Nessuno è peggiore di chi danneggia se stesso,
e questa è la ricompensa della sua malizia:
14,6
AT greco 14,7 δοξολογοῦμέν σε
CEI 2008 14,7 anche se fa il bene, lo fa per distrazione,
e alla fine sarà manifesta la sua malizia.
14,7
AT greco 14,8 εὐχαριστοῦμέν σοι
CEI 2008 14,8 È malvagio l'uomo dall'occhio invidioso,
volge lo sguardo altrove e disprezza la vita altrui.
14,8
AT greco 14,9 διὰ τὴν μεγάλην σου δόξαν
CEI 2008 14,9 L'occhio dell'avaro non si accontenta della sua parte,
una malvagia ingiustizia gli inaridisce l'anima.
14,9
AT greco 14,10 κύριε βασιλεῦ
CEI 2008 14,10 Un occhio cattivo è invidioso anche del pane
ed è proprio questo che manca sulla sua tavola.

14,10
AT greco 14,11 ἐπουράνιε
CEI 2008 Figlio, per quanto ti è possibile, tràttati bene
e presenta al Signore le offerte dovute.
14,11-19 Saper godere
14,11-19 La saggezza consiglia di compiere il bene e, allo stesso tempo, di godere di quanto offre la vita. Anche il Siracide, come quasi tutti gli autori dell’AT, pensa l’aldilà come dimora indifferenziata per tutti, buoni e cattivi, ricchi e poveri (vedi Gb 3,17 e nota).
AT greco 14,12 θεὲ πατὴρ παντοκράτωρ
CEI 2008 14,12 Ricòrdati che la morte non tarderà
e il decreto degli inferi non ti è stato rivelato.
14,12
AT greco 14,13 κύριε υἱὲ μονογενὴ
CEI 2008 14,13 Prima di morire fa' del bene all'amico,
secondo le tue possibilità sii generoso con lui.
14,13
AT greco 14,14 Ἰησοῦ Χριστὲ
CEI 2008 14,14 Non privarti di un giorno felice,
non ti sfugga nulla di un legittimo desiderio.
14,14
AT greco 14,15 καὶ ἅγιον πνεῦμα
CEI 2008 14,15 Non lascerai forse a un altro i frutti del tuo lavoro,
e le tue fatiche per essere divise fra gli eredi?
14,15
AT greco 14,16 κύριε ὁ θεός
CEI 2008 14,16 Regala e accetta regali, e divèrtiti,
perché negli inferi non si ricerca l'allegria.
14,16
AT greco 14,17 ὁ ἀμνὸς τοῦ θεοῦ
CEI 2008 14,17 Ogni corpo invecchia come un abito,
è una legge da sempre: "Devi morire!".
14,17
AT greco 14,18 ὁ υἱὸς τοῦ πατρός
CEI 2008 14,18 Come foglie verdi su un albero frondoso,
alcune cadono e altre germogliano,
così sono le generazioni umane:
una muore e un'altra nasce.
14,18
AT greco 14,19 ὁ αἴρων τὰς ἁμαρτίας τοῦ κόσμου
CEI 2008 14,19 Ogni opera corruttibile scompare
e chi la compie se ne andrà con essa.
14,19
AT greco 14,20 ἐλέησον ἡμᾶς