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GRECO_LXX

AT greco

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Tobia BA (Codice Vaticano e Alessandrino)

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CEI 1974

AT greco 10 10,1καὶ Τωβιτ ὁ πατὴρ αὐτοῦ ἐλογίζετο ἑκάστης ἡμέρας καὶ ὡς ἐπληρώθησαν αἱ ἡμέραι τῆς πορείας καὶ οὐκ ἤρχοντο
CEI 1974 Tb10,1 Ogni giorno intanto Tobi contava le giornate, quante erano necessarie all`andata e quante al ritorno. Quando poi i giorni furono al termine e il figlio non era ancora tornato,
AT greco 10,2εἶπεν μήποτε κατῄσχυνται ἢ μήποτε ἀπέθανεν Γαβαηλ καὶ οὐδεὶς δίδωσιν αὐτῷ τὸ ἀργύριον
CEI 1974 Tb10,2 pensò: "Forse sarà stato trattenuto là? O sarà morto Gabael e nessuno gli darà il denaro?".
AT greco 10,3καὶ ἐλυπεῖτο λίαν
CEI 1974 Tb10,3 Cominciò così a rattristarsi.
AT greco 10,4εἶπεν δὲ αὐτῷ ἡ γυνή ἀπώλετο τὸ παιδίον διότι κεχρόνικεν καὶ ἤρξατο θρηνεῖν αὐτὸν καὶ εἶπεν
CEI 1974 Tb10,4 La moglie Anna diceva: "Mio figlio è perito e non è più tra i vivi, perché troppo è il ritardo".
AT greco 10,5οὐ μέλει μοι τέκνον ὅτι ἀφῆκά σε τὸ φῶς τῶν ὀφθαλμῶν μου
CEI 1974 Tb10,5 E cominciò a piangere e a lamentarsi sul proprio figlio dicendo: "Ahimè , figlio, perché ho lasciato partire te che eri la luce dei miei occhi!".
AT greco 10,6καὶ Τωβιτ λέγει αὐτῇ σίγα μὴ λόγον ἔχε ὑγιαίνει
CEI 1974 Tb10,6 Le rispondeva Tobi: "Taci, non stare in pensiero, sorella; egli sta bene. Certo li trattiene là qualche fatto imprevisto. Del resto l`uomo che lo accompagnava è sicuro ed è uno dei nostri fratelli. Non affliggerti per lui, sorella; tra poco sarà qui".
AT greco 10,7καὶ εἶπεν αὐτῷ σίγα μὴ πλάνα με ἀπώλετο τὸ παιδίον μου καὶ ἐπορεύετο καθ’ ἡμέραν εἰς τὴν ὁδὸν ἔξω οἵας ἀπῆλθεν ἡμέρας τε ἄρτον οὐκ ἤσθιεν τὰς δὲ νύκτας οὐ διελίμπανεν θρηνοῦσα Τωβιαν τὸν υἱὸν αὐτῆς ἕως οὗ συνετελέσθησαν αἱ δέκα τέσσαρες ἡμέραι τοῦ γάμου ἃς ὤμοσεν Ραγουηλ ποιῆσαι αὐτὸν ἐκεῖ
CEI 1974 Tb10,7 Ma essa replicava: "Lasciami stare e non ingannarmi! Mio figlio è perito". E subito usciva e osservava la strada per la quale era partito il figlio; così faceva ogni giorno senza lasciarsi persuadere da nessuno. Quando il sole era tramontato, rientrava a piangere e a lamentarsi per tutta la notte e non prendeva sonno.
Tobia parte con Sara
AT greco 10,8εἶπεν δὲ Τωβιας τῷ Ραγουηλ ἐξαπόστειλόν με ὅτι ὁ πατήρ μου καὶ ἡ μήτηρ μου οὐκέτι ἐλπίζουσιν ὄψεσθαί με
CEI 1974 Tb10,8 Compiutisi i quattordici giorni delle feste nuziali, che Raguele con giuramento aveva stabilito di fare per la propria figlia, Tobia andò da lui e gli disse: "Lasciami partire. Sono certo che mio padre e mia madre non hanno più speranza di rivedermi. Ti prego dunque, o padre, di volermi congedare: possa così tornare da mio padre. Già ti ho spiegato in quale condizione l`ho lasciato".
AT greco 10,9εἶπεν δὲ αὐτῷ ὁ πενθερὸς αὐτοῦ μεῖνον παρ’ ἐμοί κἀγὼ ἐξαποστελῶ πρὸς τὸν πατέρα σου καὶ δηλώσουσιν αὐτῷ τὰ κατὰ σέ καὶ Τωβιας λέγει οὐχί ἀλλὰ ἐξαπόστειλόν με πρὸς τὸν πατέρα μου
CEI 1974 Tb10,9 Rispose Raguele a Tobia: "Resta figlio, resta con me. Manderò messaggeri a tuo padre Tobi, perché lo informino sul tuo conto". Ma quegli disse: "No, ti prego di lasciarmi andare da mio padre".
AT greco 10,10ἀναστὰς δὲ Ραγουηλ ἔδωκεν αὐτῷ Σαρραν τὴν γυναῖκα αὐτοῦ καὶ τὰ ἥμισυ τῶν ὑπαρχόντων σώματα καὶ κτήνη καὶ ἀργύριον
CEI 1974 Tb10,10 Allora Raguele, alzatosi, consegnò a Tobia la sposa Sara con metà dei suoi beni, servi e serve, buoi e pecore, asini e cammelli, vesti, denaro e masserizie.
AT greco 10,11καὶ εὐλογήσας αὐτοὺς ἐξαπέστειλεν λέγων εὐοδώσει ὑμᾶς τέκνα ὁ θεὸς τοῦ οὐρανοῦ πρὸ τοῦ με ἀποθανεῖν
CEI 1974 Tb10,11 Li congedò in buona salute. A lui poi rivolse questo saluto: "Stá sano, o figlio, e fà buon viaggio! Il Signore del cielo assista te e Sara tua moglie e possa io vedere i vostri figli prima di morire".
AT greco 10,12καὶ εἶπεν τῇ θυγατρὶ αὐτοῦ τίμα τοὺς πενθερούς σου αὐτοὶ νῦν γονεῖς σού εἰσιν ἀκούσαιμί σου ἀκοὴν καλήν καὶ ἐφίλησεν αὐτήν
CEI 1974 Tb10,12 Poi abbracciò Sara sua figlia e disse: "Onora tuo suocero e tua suocera, poiché da questo momento essi sono i tuoi genitori, come coloro che ti hanno dato la vita. Và in pace, figlia, e possa sentire buone notizie a tuo riguardo, finché sarò in vita". Dopo averli salutati, li congedò.
AT greco 10,13καὶ Εδνα εἶπεν πρὸς Τωβιαν ἄδελφε ἀγαπητέ ἀποκαταστήσαι σε ὁ κύριος τοῦ οὐρανοῦ καὶ δῴη μοι ἰδεῖν σου παιδία ἐκ Σαρρας τῆς θυγατρός μου ἵνα εὐφρανθῶ ἐνώπιον τοῦ κυρίου καὶ ἰδοὺ παρατίθεμαί σοι τὴν θυγατέρα μου ἐν παρακαταθήκῃ μὴ λυπήσῃς αὐτήν
CEI 1974 Tb10,13 Da parte sua Edna disse a Tobia: "Figlio e fratello carissimo, il Signore ti riconduca a casa e possa io vedere i figli tuoi e di Sara mia figlia prima di morire, per gioire davanti al Signore. Ti affido mia figlia in custodia. Non farla soffrire in nessun giorno della tua vita. Figlio, và in pace. D`ora in avanti io sono tua madre e Sara è tua sorella. Possiamo tutti insieme avere buona fortuna per tutti i giorni della nostra vita". Li baciò tutti e due e li congedò in buona salute.
AT greco 10,14μετὰ ταῦτα ἐπορεύετο Τωβιας εὐλογῶν τὸν θεόν ὅτι εὐόδωσεν τὴν ὁδὸν αὐτοῦ καὶ κατευλόγει Ραγουηλ καὶ Εδναν τὴν γυναῖκα αὐτοῦ
CEI 1974 Tb10,14 Allora Tobia partì da Raguele in buona salute e lieto, benedicendo il Signore del cielo e della terra, il re dell`universo, perché aveva dato buon esito al suo viaggio. Benedisse Raguele ed Edna sua moglie con quest`augurio: "Possa io avere la fortuna di onorarvi tutti i giorni della vostra vita".