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AT greco

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Tobia BA (Codice Vaticano e Alessandrino)

AT greco Torna al libro

CEI 1974

AT greco 2 2,1ὅτε δὲ κατῆλθον εἰς τὸν οἶκόν μου καὶ ἀπεδόθη μοι Αννα ἡ γυνή μου καὶ Τωβιας ὁ υἱός μου ἐν τῇ πεντηκοστῇ τῇ ἑορτῇ ἥ ἐστιν ἁγία ἑπτὰ ἑβδομάδων ἐγενήθη ἄριστον καλόν μοι καὶ ἀνέπεσα τοῦ φαγεῖν
CEI 1974 Tb2,1 Sotto il regno di Assarhaddon ritornai dunque a casa mia e mi fu restituita la compagnia della moglie Anna e del figlio Tobia. Per la nostra festa di pentecoste, cioè la festa delle settimane, avevo fatto preparare un buon pranzo e mi posi a tavola:
AT greco 2,2καὶ ἐθεασάμην ὄψα πολλὰ καὶ εἶπα τῷ υἱῷ μου βάδισον καὶ ἄγαγε ὃν ἐὰν εὕρῃς τῶν ἀδελφῶν ἡμῶν ἐνδεῆ ὃς μέμνηται τοῦ κυρίου καὶ ἰδοὺ μενῶ σε
CEI 1974 Tb2,2 la tavola era imbandita di molte vivande. Dissi al figlio Tobia: "Figlio mio, và, e se trovi tra i nostri fratelli deportati a Ninive qualche povero, che sia però di cuore fedele, portalo a pranzo insieme con noi. Io resto ad aspettare che tu ritorni".
AT greco 2,3καὶ ἐλθὼν εἶπεν πάτερ εἷς ἐκ τοῦ γένους ἡμῶν ἐστραγγαλωμένος ἔρριπται ἐν τῇ ἀγορᾷ
CEI 1974 Tb2,3 Tobia uscì in cerca di un povero tra i nostri fratelli. Di ritorno disse: "Padre!". Gli risposi: "Ebbene, figlio mio". "Padre - riprese - uno della nostra gente è stato strangolato e gettato nella piazza, dove ancora si trova".
AT greco 2,4κἀγὼ πρὶν ἢ γεύσασθαί με ἀναπηδήσας ἀνειλόμην αὐτὸν εἴς τι οἴκημα ἕως οὗ ἔδυ ὁ ἥλιος
CEI 1974 Tb2,4 Io allora mi alzai, lasciando intatto il pranzo; tolsi l`uomo dalla piazza e lo posi in una camera in attesa del tramonto del sole, per poterlo seppellire.
AT greco 2,5καὶ ἐπιστρέψας ἐλουσάμην καὶ ἤσθιον τὸν ἄρτον μου ἐν λύπῃ
CEI 1974 Tb2,5 Ritornai e, lavatomi, presi il pasto con tristezza,
AT greco 2,6καὶ ἐμνήσθην τῆς προφητείας Αμως καθὼς εἶπεν στραφήσονται αἱ ἑορταὶ ὑμῶν εἰς πένθος καὶ πᾶσαι αἱ εὐφροσύναι ὑμῶν εἰς θρῆνον καὶ ἔκλαυσα
CEI 1974 Tb ricordando le parole del profeta Amos su Betel:
"Si cambieranno le vostre feste in lutto, tutti i vostri canti in lamento".
2,6 Cfr. Am 8, 10.
AT greco 2,7καὶ ὅτε ἔδυ ὁ ἥλιος ᾠχόμην καὶ ὀρύξας ἔθαψα αὐτόν
CEI 1974 Tb2,7 E piansi. Quando poi calò il sole, andai a scavare una fossa e ve lo seppellii.
AT greco 2,8καὶ οἱ πλησίον ἐπεγέλων λέγοντες οὐκέτι φοβεῖται φονευθῆναι περὶ τοῦ πράγματος τούτου καὶ ἀπέδρα καὶ ἰδοὺ πάλιν θάπτει τοὺς νεκρούς
CEI 1974 Tb2,8 I miei vicini mi deridevano dicendo: "Non ha più paura! Proprio per questo motivo è già stato ricercato per essere ucciso. E` dovuto fuggire ed ora eccolo di nuovo a seppellire i morti".
AT greco 2,9καὶ ἐν αὐτῇ τῇ νυκτὶ ἀνέλυσα θάψας καὶ ἐκοιμήθην μεμιαμμένος παρὰ τὸν τοῖχον τῆς αὐλῆς καὶ τὸ πρόσωπόν μου ἀκάλυπτον ἦν
CEI 1974 Tb2,9 Quella notte, dopo aver seppellito il morto, mi lavai, entrai nel mio cortile e mi addormentai sotto il muro del cortile. Per il caldo che c`era tenevo la faccia scoperta,
AT greco 2,10καὶ οὐκ ᾔδειν ὅτι στρουθία ἐν τῷ τοίχῳ ἐστίν καὶ τῶν ὀφθαλμῶν μου ἀνεῳγότων ἀφώδευσαν τὰ στρουθία θερμὸν εἰς τοὺς ὀφθαλμούς μου καὶ ἐγενήθη λευκώματα εἰς τοὺς ὀφθαλμούς μου καὶ ἐπορεύθην πρὸς ἰατρούς καὶ οὐκ ὠφέλησάν με Αχιαχαρος δὲ ἔτρεφέν με ἕως οὗ ἐπορεύθη εἰς τὴν Ἐλυμαΐδα
CEI 1974 Tb ignorando che sopra di me, nel muro, stavano dei passeri. Caddero sui miei occhi i loro escrementi ancora caldi, che mi produssero macchie bianche, e dovetti andare dai medici per la cura. Più essi però mi applicavano farmaci, più mi si oscuravano gli occhi per le macchie bianche, finché divenni cieco del tutto. Per quattro anni fui cieco e ne soffersero tutti i miei fratelli. Achikar, nei due anni che precedettero la sua partenza per l`Elimaide, provvide al mio sostentamento.
Pazienza di Tobi
2,10 L'Elimaide era a occidente dei monti della Persia.
AT greco 2,11καὶ ἡ γυνή μου Αννα ἠριθεύετο ἐν τοῖς γυναικείοις
CEI 1974 Tb2,11 In quel tempo mia moglie Anna lavorava nelle sue stanze a pagamento,
AT greco 2,12καὶ ἀπέστελλε τοῖς κυρίοις καὶ ἀπέδωκαν αὐτῇ καὶ αὐτοὶ τὸν μισθὸν προσδόντες καὶ ἔριφον
CEI 1974 Tb tessendo la lana che rimandava poi ai padroni e ricevendone la paga. Ora nel settimo giorno del mese di Distro, quando essa tagliò il pezzo che aveva tessuto e lo mandò ai padroni, essi, oltre la mercede completa, le fecero dono di un capretto per il desinare.
2,12 Il mese di Distro corrisponde a febbraio-marzo.
AT greco 2,13ὅτε δὲ ἦλθεν πρός με ἤρξατο κράζειν καὶ εἶπα αὐτῇ πόθεν τὸ ἐρίφιον μὴ κλεψιμαῖόν ἐστιν ἀπόδος αὐτὸ τοῖς κυρίοις οὐ γὰρ θεμιτόν ἐστιν φαγεῖν κλεψιμαῖον
CEI 1974 Tb2,13 Quando il capretto entrò in casa mia, si mise a belare. Chiamai allora mia moglie e le dissi: "Da dove viene questo capretto? Non sarà stato rubato? Restituiscilo ai padroni, poiché non abbiamo il diritto di mangiare cosa alcuna rubata".
AT greco 2,14ἡ δὲ εἶπεν δῶρον δέδοταί μοι ἐπὶ τῷ μισθῷ καὶ οὐκ ἐπίστευον αὐτῇ καὶ ἔλεγον ἀποδιδόναι αὐτὸ τοῖς κυρίοις καὶ ἠρυθρίων πρὸς αὐτήν ἡ δὲ ἀποκριθεῖσα εἶπέν μοι ποῦ εἰσιν αἱ ἐλεημοσύναι σου καὶ αἱ δικαιοσύναι σου ἰδοὺ γνωστὰ πάντα μετὰ σοῦ
CEI 1974 Tb2,14 Ella mi disse: "Mi è stato dato in più del salario". Ma io non le credevo e le ripetevo direstituirlo ai padroni e a causa di ciò arrossivo di lei. Allora per tutta risposta mi disse: "Dove sono le tue elemosine? Dove sono le tue buone opere? Ecco, lo si vede bene dal come sei ridotto!".