Dimensioni del testo

Carattere

Tema

Evidenzia versetti con note

Stai leggendo

GRECO_LXX

AT greco

Capitoli
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
BibbiaEDU-logo

Tobia BA (Codice Vaticano e Alessandrino)

AT greco Torna al libro

CEI 2008

AT greco 6 6,1οἱ δὲ πορευόμενοι τὴν ὁδὸν ἦλθον ἑσπέρας ἐπὶ τὸν Τίγριν ποταμὸν καὶ ηὐλίζοντο ἐκεῖ
CEI 2008 Tb Il giovane partì insieme con l'angelo, e anche il cane li seguì e s'avviò con loro. Camminarono insieme finché li sorprese la prima sera; allora si fermarono a passare la notte sul fiume Tigri.
6,1-9 Il pesce prodigioso
Il cane è qui presentato come un animale fedele (11,4). Di solito invece nell’AT è visto in maniera piuttosto negativa (ad es., Dt 23,19; 1Sam 24,15; 2Sam 3,8; 9,8; 16,9; 2Re 8,13; Sal 22,17; 59,7.15-16; Pr 26,11).
AT greco 6,2τὸ δὲ παιδάριον κατέβη περικλύσασθαι καὶ ἀνεπήδησεν ἰχθὺς ἀπὸ τοῦ ποταμοῦ καὶ ἐβουλήθη καταπιεῖν τὸ παιδάριον
CEI 2008 Tb6,2Il giovane scese nel fiume per lavarsi i piedi, quand'ecco un grosso pesce balzando dall'acqua tentò di divorare il piede del ragazzo, che si mise a gridare.
AT greco 6,3ὁ δὲ ἄγγελος εἶπεν αὐτῷ ἐπιλαβοῦ τοῦ ἰχθύος καὶ ἐκράτησεν τὸν ἰχθὺν τὸ παιδάριον καὶ ἀνέβαλεν αὐτὸν ἐπὶ τὴν γῆν
CEI 2008 Tb6,3Ma l'angelo gli disse: "Afferra il pesce e non lasciarlo fuggire". Il ragazzo riuscì ad afferrare il pesce e a tirarlo a riva.
AT greco 6,4καὶ εἶπεν αὐτῷ ὁ ἄγγελος ἀνάτεμε τὸν ἰχθὺν καὶ λαβὼν τὴν καρδίαν καὶ τὸ ἧπαρ καὶ τὴν χολὴν θὲς ἀσφαλῶς
CEI 2008 TbGli disse allora l'angelo: "Apri il pesce e togline il fiele, il cuore e il fegato; mettili in disparte ma getta via gli intestini. Infatti il suo fiele, il cuore e il fegato possono essere utili medicamenti".
6,4 il fiele, il cuore e il fegato: la credenza nelle proprietà terapeutiche di questi organi era diffusa nell’antichità anche fra i medici.
AT greco 6,5καὶ ἐποίησεν τὸ παιδάριον ὡς εἶπεν αὐτῷ ὁ ἄγγελος τὸν δὲ ἰχθὺν ὀπτήσαντες ἔφαγον
CEI 2008 Tb6,5Il ragazzo squartò il pesce, ne tolse il fiele, il cuore e il fegato. Arrostì una porzione del pesce e la mangiò; l'altra parte la mise in serbo dopo averla salata.
AT greco 6,6καὶ ὥδευον ἀμφότεροι ἕως ἤγγισαν ἐν Ἐκβατάνοις
CEI 2008 Tb6,6Poi ambedue ripresero il viaggio, finché non furono vicini alla Media.
AT greco 6,7καὶ εἶπεν τὸ παιδάριον τῷ ἀγγέλῳ Αζαρια ἄδελφε τί ἐστιν τὸ ἧπαρ καὶ ἡ καρδία καὶ ἡ χολὴ τοῦ ἰχθύος
CEI 2008 Tb6,7Allora il ragazzo rivolse all'angelo questa domanda: "Azaria, fratello, che rimedio può esserci nel cuore, nel fegato e nel fiele del pesce?".
AT greco 6,8καὶ εἶπεν αὐτῷ ἡ καρδία καὶ τὸ ἧπαρ ἐάν τινα ὀχλῇ δαιμόνιον ἢ πνεῦμα πονηρόν ταῦτα δεῖ καπνίσαι ἐνώπιον ἀνθρώπου ἢ γυναικός καὶ οὐκέτι οὐ μὴ ὀχληθῇ
CEI 2008 Tb6,8Gli rispose: "Quanto al cuore e al fegato, ne puoi fare suffumigi in presenza di una persona, uomo o donna, invasata dal demonio o da uno spirito cattivo, e cesserà da lei ogni vessazione e non ne resterà più traccia alcuna.
AT greco 6,9ἡ δὲ χολή ἐγχρῖσαι ἄνθρωπον ὃς ἔχει λευκώματα ἐν τοῖς ὀφθαλμοῖς καὶ ἰαθήσεται
CEI 2008 Tb6,9Il fiele invece serve per spalmarlo sugli occhi di chi è affetto da macchie bianche; si soffia su quelle macchie e gli occhi guariscono".
AT greco 6,10ὡς δὲ προσήγγισαν τῇ Ραγη
CEI 2008 TbErano entrati nella Media e già erano vicini a Ecbàtana,
6,10-19 La proposta di sposare Sara
AT greco 6,11εἶπεν ὁ ἄγγελος τῷ παιδαρίῳ ἄδελφε σήμερον αὐλισθησόμεθα παρὰ Ραγουηλ καὶ αὐτὸς συγγενής σού ἐστιν καὶ ἔστιν αὐτῷ θυγάτηρ μονογενὴς ὀνόματι Σαρρα
CEI 2008 Tb6,11quando Raffaele disse al ragazzo: "Fratello Tobia!". Gli rispose: "Eccomi". Riprese: "Questa notte dobbiamo alloggiare presso Raguele, che è tuo parente. Egli ha una figlia chiamata Sara
AT greco 6,12λαλήσω περὶ αὐτῆς τοῦ δοθῆναί σοι αὐτὴν εἰς γυναῖκα ὅτι σοὶ ἐπιβάλλει ἡ κληρονομία αὐτῆς καὶ σὺ μόνος εἶ ἐκ τοῦ γένους αὐτῆς καὶ τὸ κοράσιον καλὸν καὶ φρόνιμόν ἐστιν
CEI 2008 Tbe all'infuori di Sara non ha altro figlio o figlia. A te, come parente più stretto, spetta il diritto di sposarla più di qualunque altro uomo e di avere in eredità i beni di suo padre. È una ragazza saggia, coraggiosa, molto graziosa e suo padre è una brava persona".
6,12 come parente più stretto: per l’importanza della consanguineità nel matrimonio, connessa con la questione dell’eredità, vedi Nm 27,1-11; 36,6.
AT greco 6,13καὶ νῦν ἄκουσόν μου καὶ λαλήσω τῷ πατρὶ αὐτῆς καὶ ὅταν ὑποστρέψωμεν ἐκ Ῥάγων ποιήσομεν τὸν γάμον διότι ἐπίσταμαι Ραγουηλ ὅτι οὐ μὴ δῷ αὐτὴν ἀνδρὶ ἑτέρῳ κατὰ τὸν νόμον Μωυσῆ ἢ ὀφειλέσει θάνατον ὅτι τὴν κληρονομίαν σοὶ καθήκει λαβεῖν ἢ πάντα ἄνθρωπον
CEI 2008 Tb6,13E aggiunse: "Tu hai il diritto di sposarla. Ascoltami, fratello: io parlerò della fanciulla al padre questa sera, per serbartela come fidanzata. Quando torneremo dalla città di Rage, celebreremo le sue nozze. So che Raguele non potrà rifiutarla a te o prometterla ad altri; egli incorrerebbe nella morte secondo la prescrizione della legge di Mosè, poiché egli sa che prima di ogni altro spetta a te avere sua figlia. Ascoltami, dunque, fratello. Questa sera parleremo della fanciulla e ne domanderemo la mano. Al nostro ritorno dalla città di Rage la prenderemo e la condurremo con noi a casa tua".
AT greco 6,14τότε εἶπεν τὸ παιδάριον τῷ ἀγγέλῳ Αζαρια ἄδελφε ἀκήκοα ἐγὼ τὸ κοράσιον δεδόσθαι ἑπτὰ ἀνδράσιν καὶ πάντας ἐν τῷ νυμφῶνι ἀπολωλότας
CEI 2008 Tb6,14Allora Tobia rispose a Raffaele: "Fratello Azaria, ho sentito dire che ella è già stata data in moglie a sette uomini ed essi sono morti nella stanza nuziale la notte stessa in cui dovevano unirsi a lei. Inoltre ho sentito dire che un demonio le uccide i mariti.
AT greco 6,15καὶ νῦν ἐγὼ μόνος εἰμὶ τῷ πατρὶ καὶ φοβοῦμαι μὴ εἰσελθὼν ἀποθάνω καθὼς καὶ οἱ πρότεροι ὅτι δαιμόνιον φιλεῖ αὐτήν ὃ οὐκ ἀδικεῖ οὐδένα πλὴν τῶν προσαγόντων αὐτῇ καὶ νῦν ἐγὼ φοβοῦμαι μὴ ἀποθάνω καὶ κατάξω τὴν ζωὴν τοῦ πατρός μου καὶ τῆς μητρός μου μετ’ ὀδύνης ἐπ’ ἐμοὶ εἰς τὸν τάφον αὐτῶν καὶ υἱὸς ἕτερος οὐχ ὑπάρχει αὐτοῖς ὃς θάψει αὐτούς
CEI 2008 TbPer questo ho paura; il demonio a lei non fa del male, ma se qualcuno le si vuole accostare, egli lo uccide. Io sono l'unico figlio di mio padre. Ho paura di morire e di condurre così alla tomba la vita di mio padre e di mia madre per l'angoscia della mia perdita. Non hanno un altro figlio che possa seppellirli".
6,15 a lei non fa del male: così nel codice S; nei codici A e B si trova invece la variante “la ama”, con riferimento ad Asmodeo, che pertanto le avrebbe ucciso i mariti per gelosia.
AT greco 6,16εἶπεν δὲ αὐτῷ ὁ ἄγγελος οὐ μέμνησαι τῶν λόγων ὧν ἐνετείλατό σοι ὁ πατήρ σου ὑπὲρ τοῦ λαβεῖν σε γυναῖκα ἐκ τοῦ γένους σου καὶ νῦν ἄκουσόν μου ἄδελφε διότι σοὶ ἔσται εἰς γυναῖκα καὶ τοῦ δαιμονίου μηδένα λόγον ἔχε ὅτι τὴν νύκτα ταύτην δοθήσεταί σοι αὕτη εἰς γυναῖκα
CEI 2008 Tb6,16Ma quello gli disse: "Hai forse dimenticato i moniti di tuo padre, che ti ha raccomandato di prendere in moglie una donna del tuo casato? Ascoltami, dunque, o fratello: non preoccuparti di questo demonio e sposala. Sono certo che questa sera ti verrà data in moglie.
AT greco 6,17καὶ ἐὰν εἰσέλθῃς εἰς τὸν νυμφῶνα λήμψῃ τέφραν θυμιαμάτων καὶ ἐπιθήσεις ἀπὸ τῆς καρδίας καὶ τοῦ ἥπατος τοῦ ἰχθύος καὶ καπνίσεις καὶ ὀσφρανθήσεται τὸ δαιμόνιον καὶ φεύξεται καὶ οὐκ ἐπανελεύσεται τὸν αἰῶνα τοῦ αἰῶνος
CEI 2008 Tb6,17Quando però entri nella camera nuziale, prendi il cuore e il fegato del pesce e mettine un poco sulla brace degli incensi. L'odore si spanderà, il demonio lo dovrà annusare e fuggirà per non farsi più vedere in eterno intorno a lei.
AT greco 6,18ὅταν δὲ προσπορεύῃ αὐτῇ ἐγέρθητε ἀμφότεροι καὶ βοήσατε πρὸς τὸν ἐλεήμονα θεόν καὶ σώσει ὑμᾶς καὶ ἐλεήσει μὴ φοβοῦ ὅτι σοὶ αὐτὴ ἡτοιμασμένη ἦν ἀπὸ τοῦ αἰῶνος καὶ σὺ αὐτὴν σώσεις καὶ πορεύσεται μετὰ σοῦ καὶ ὑπολαμβάνω ὅτι σοὶ ἔσται ἐξ αὐτῆς παιδία
CEI 2008 Tb6,18Poi, prima di unirti con lei, alzatevi tutti e due a pregare. Supplicate il Signore del cielo perché venga su di voi la sua grazia e la sua salvezza. Non temere: ella ti è stata destinata fin dall'eternità. Sarai tu a salvarla. Ella verrà con te e penso che da lei avrai figli che saranno per te come fratelli. Non stare in pensiero".
AT greco 6,19καὶ ὡς ἤκουσεν Τωβιας ταῦτα ἐφίλησεν αὐτήν καὶ ἡ ψυχὴ αὐτοῦ ἐκολλήθη αὐτῇ σφόδρα
CEI 2008 Tb6,19Quando Tobia sentì le parole di Raffaele e seppe che Sara era sua parente, della stirpe della famiglia di suo padre, l'amò molto senza poter più distogliere il suo cuore da lei.