Dimensioni del testo

Carattere

Tema

Evidenzia versetti con note

Stai leggendo

INTERCONFESSIONALE

Interconfessionale

Capitoli
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10

Esdra

4 1 I nemici della tribù di Giuda e Beniamino vennero a sapere che i rimpatriati stavano ricostruendo il tempio del Signore, Dio d’Israele.
Rimandi Note al Testo
Allora si presentarono a Zorobabele e ai capifamiglia e dissero: — Lasciateci partecipare alla ricostruzione del tempio. Anche noi infatti onoriamo il vostro Dio e gli offriamo sacrifici fin da quando Assarhàddon, re di Assiria, ci ha fatto immigrare in questa terra.
Rimandi Note al Testo
4,2 I nemici che parlano così sono discendenti di popolazioni pagane deportate da vari re assiri in Palestina. Assarhàddon fu uno di questi e regnò dal 680 al 669 a.C. Per la situazione religiosa di queste popolazioni vedi anche 2 Re 17,24-41.
Ma Zorobabele, Giosuè e gli altri capifamiglia risposero: — La ricostruzione del tempio non vi riguarda. Tocca solo a noi costruirlo per il Signore, Dio d’Israele: così ci ha ordinato Ciro re di Persia.
Rimandi
4,3 Zorobabele e Giosuè 2,2+. — ordine di Ciro 1,2-4; 6,3-12.
Note al Testo
La gente del luogo allora cercò di scoraggiare e di intimorire il popolo della Giudea, per far interrompere la costruzione.
Rimandi
4,4 cause dell’interruzione dei lavori Ag 1,2-9.
Note al Testo
Così, dal tempo di Ciro fino al regno di Dario, re di Persia, continuarono a corrompere con denaro i funzionari del re per mandare a monte il progetto degli Israeliti.
Rimandi Note al Testo
4,5 Il racconto continua al v. 24. Nel brano 4,6-23 sono riportati fatti accaduti dopo. — Dario I: regnò dal 522 al 486 a.C.
All’inizio del regno di Serse, i nemici dei rimpatriati scrissero una lettera di accusa contro gli abitanti di Gerusalemme e della Giudea.
Rimandi
4,6 Serse (Assuero) Est 1,1.
Note al Testo
4,6 Serse I: regnò dal 486 al 464 e Artaserse I (v. 7) dal 464 al 424 a.C. Il rapporto tra questi dati e la storia dei re persiani è piuttosto complesso; per Artaserse alcuni pensano anche ad Artaserse II (404-359 a.C.).
Più tardi, al tempo di Artaserse, alcuni funzionari, tra i quali Bislam, Mitridate e Tabeèl, inviarono al re un documento scritto in lingua e caratteri aramaici.
Rimandi Note al Testo
4,7 scritto in lingua e caratteri aramaici: altri: scritto in caratteri aramaici e tradotto in aramaico.
Anche il governatore Recum e il segretario Simsài scrissero al re Artaserse una lettera contro Gerusalemme.
Rimandi Note al Testo
4,8 Da 4,8 a 6,18 il testo è scritto in aramaico, la lingua ufficiale dell’impero persiano.
La firmarono lo stesso governatore Recum, il segretario Simsài e altri funzionari, giudici, controllori, ispettori persiani, in nome dei cittadini elamiti originari di Uruc, Babilonia e Susa,
Rimandi Note al Testo
4,9 funzionari, giudici, controllori, ispettori persiani: altri: e i loro colleghi di Din, Afarsatac, Tarpel, Afaras; i nomi che compongono questa serie sono poco noti e possono essere letti anche come indicazioni di luoghi geografici.
e degli altri popoli che il grande e illustre Asnappàr aveva deportati e fatti abitare nella città di Samaria e nel resto della regione a occidente del fiume Eufrate.
Rimandi Note al Testo
4,10 Questo versetto è l’intestazione della lettera nella quale si elencano i mittenti o firmatari. — Asnappàr è probabilmente un altro nome per Assurbanipal, re di Assiria. — la regione a occidente del fiume Eufrate indica la provincia della Transeufratene di cui faceva parte la Giudea. In seguito, nella nostra traduzione, sarà chiamata più semplicemente regione occidentale.
11 Ecco il testo della lettera: «Al re Artaserse da parte dei suoi sudditi abitanti nella regione occidentale.
Rimandi Note al Testo
12 «Ti rendiamo noto che i rimpatriati giunti nelle nostre regioni dalla Mesopotamia stanno ricostruendo Gerusalemme, città ribelle e malvagia: rifanno le fondamenta e ricostruiscono le mura.
Rimandi Note al Testo
13 Sappi che, se essi riusciranno a ricostruire la città e a riedificare le mura, non vorranno più pagare né tributi, né tasse, né imposte. In conclusione, ne avrai tu stesso un danno.
Rimandi Note al Testo
Ti facciamo sapere queste cose perché tutti noi abbiamo grandi debiti di riconoscenza nei tuoi confronti e non possiamo sopportare che tu venga offeso.
Rimandi Note al Testo
4,14 abbiamo grandi debiti di riconoscenza: il testo aramaico esprime questa idea con la frase: noi mangiamo il sale della reggia, cioè siamo sottomessi al re. Per l’espressione «alleanza del sale» vedi Levitico 2,13 e nota.
15 «Ti suggeriamo, quindi, di fare ricerche negli annali dei tuoi predecessori. Vedrai che si tratta di una città ribelle, pericolosa per i re e per le province, sempre pronta alla rivolta fin dai tempi antichi. Proprio per questo essa venne distrutta.
Rimandi Note al Testo
16 Ti informiamo che, se questa città verrà ricostruita e le sue mura terminate, perderai presto ogni possedimento nella regione occidentale».
Rimandi Note al Testo
17 Il re mandò questa risposta: «Al governatore Recum, al segretario Simsài e agli altri funzionari che risiedono in Samaria e nelle altre località della regione occidentale. Pace a voi.
Rimandi Note al Testo
«La lettera che mi avete mandato mi è stata letta in chiara traduzione.
Rimandi Note al Testo
4,18 in chiara traduzione: altri: fedelmente.
Così ho dato ordine di fare ricerche. Abbiamo trovato che effettivamente Gerusalemme si è ribellata fin dai tempi antichi contro i re, e che in essa sono avvenuti disordini e rivolte.
Rimandi
4,19 Gerusalemme si è ribellata 2Re 18,7; 24,1.20.
Note al Testo
20 Questa città ha avuto re potenti che comandavano su tutta la regione occidentale: tributi, tasse e imposte venivano pagati a loro.
Rimandi Note al Testo
21 Perciò date ordine a quegli uomini di sospendere i lavori di ricostruzione fino a nuove disposizioni.
Rimandi Note al Testo
22 Fate attenzione, non trascurate nulla: la situazione non deve peggiorare a danno del re».
Rimandi Note al Testo
23 Non appena la lettera del re Artaserse venne letta al governatore Recum, al segretario Simsài e agli altri funzionari, questi si precipitarono a Gerusalemme e costrinsero con la forza delle armi i rimpatriati a interrompere i lavori.
Rimandi Note al Testo
L’opera di ricostruzione del tempio di Gerusalemme rimase sospesa fino al secondo anno del regno di Dario, re di Persia.
Rimandi Note al Testo
4,24 Riprende la narrazione interrotta al v. 6; l’anno secondo di Dario corrisponde al 520 a.C.

Rimandi

4,3Zorobabele e Giosuè 2,2+. — ordine di Ciro 1,2-4; 6,3-12.
4,4cause dell’interruzione dei lavori Ag 1,2-9.
4,6Serse (Assuero) Est 1,1.
4,19Gerusalemme si è ribellata 2Re 18,7; 24,1.20.

Note al Testo

4,2I nemici che parlano così sono discendenti di popolazioni pagane deportate da vari re assiri in Palestina. Assarhàddon fu uno di questi e regnò dal 680 al 669 a.C. Per la situazione religiosa di queste popolazioni vedi anche 2 Re 17,24-41.
4,5Il racconto continua al v. 24. Nel brano 4,6-23 sono riportati fatti accaduti dopo. — Dario I: regnò dal 522 al 486 a.C.
4,6Serse I: regnò dal 486 al 464 e Artaserse I (v. 7) dal 464 al 424 a.C. Il rapporto tra questi dati e la storia dei re persiani è piuttosto complesso; per Artaserse alcuni pensano anche ad Artaserse II (404-359 a.C.).
4,7scritto in lingua e caratteri aramaici: altri: scritto in caratteri aramaici e tradotto in aramaico.
4,8Da 4,8 a 6,18 il testo è scritto in aramaico, la lingua ufficiale dell’impero persiano.
4,9funzionari, giudici, controllori, ispettori persiani: altri: e i loro colleghi di Din, Afarsatac, Tarpel, Afaras; i nomi che compongono questa serie sono poco noti e possono essere letti anche come indicazioni di luoghi geografici.
4,10Questo versetto è l’intestazione della lettera nella quale si elencano i mittenti o firmatari. — Asnappàr è probabilmente un altro nome per Assurbanipal, re di Assiria. — la regione a occidente del fiume Eufrate indica la provincia della Transeufratene di cui faceva parte la Giudea. In seguito, nella nostra traduzione, sarà chiamata più semplicemente regione occidentale.
4,14abbiamo grandi debiti di riconoscenza: il testo aramaico esprime questa idea con la frase: noi mangiamo il sale della reggia, cioè siamo sottomessi al re. Per l’espressione «alleanza del sale» vedi Levitico 2,13 e nota.
4,18in chiara traduzione: altri: fedelmente.
4,24Riprende la narrazione interrotta al v. 6; l’anno secondo di Dario corrisponde al 520 a.C.