Dimensioni del testo

Carattere

Tema

Evidenzia versetti con note

Stai leggendo

INTERCONFESSIONALE

Interconfessionale

Capitoli
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19

Sapienza

13 Tutti quelli che non conoscono Dio, nella loro debolezza si illudono. Vedono le cose buone ma non sanno risalire alla loro fonte; prendono in considerazione le opere, ma non sanno riconoscere l’artefice che le ha fatte.
Rimandi
13,1 non sanno risalire alla fonte; greco: a colui che è cfr. Es 3,14+.
Note al Testo
2 Essi considerano delle divinità messe a capo del mondo il fuoco, il vento, l’aria veloce, le costellazioni e l’acqua impetuosa, il sole e la luna.
Rimandi Note al Testo
3 Ma, se affascinati dalla loro bellezza arrivano a considerarli degli dèi, sappiano che il Signore di queste cose è ancora più grande: colui che le ha fatte è la sorgente stessa della bellezza.
Rimandi Note al Testo
4 Se sono presi da stupore per la loro potenza ed energia, imparino da loro quanto è più forte chi le ha fatte.
Rimandi Note al Testo
5 Perché, a partire dalle creature grandi e belle, ci si può fare un’idea del loro autore.
Rimandi Note al Testo
Ma questi uomini non si devono rimproverare troppo. Infatti forse si sbagliano proprio mentre cercano Dio e vogliono trovarlo.
Rimandi
13,6 si sbagliano proprio mentre cercano Dio At 17,16-34.
Note al Testo
7 Tutti dediti alle sue opere, essi le indagano e cedono alla loro bellezza, perché le cose visibili sono belle.
Rimandi Note al Testo
8 Però non si possono interamente scusare.
Rimandi Note al Testo
9 Se infatti sono riusciti a esplorare tutti i segreti del mondo, come mai non sono giunti a scoprire ancor prima il Signore del mondo?
Rimandi Note al Testo
Sono dei poveri infelici, loro e tutte le loro speranze, quelli che invocano come divinità le opere fatte da uomini. Hanno fiducia in cose senza vita: oro e argento lavorati con arte, immagini di animali, pietre senza valore, lavorate da mani esperte.
Rimandi
13,10 le opere fatte da uomini Is 40,18-20; 44,9-20; Ger 10,1-15 ecc.; cfr. Es 20,4+.
Note al Testo
11 Prendiamo per esempio il falegname: taglia un tronco facile da maneggiare. Pratico del mestiere, toglie la corteccia. Con la sua abilità lo lavora e ottiene un oggetto utile per i bisogni di tutti i giorni.
Rimandi Note al Testo
12 Il legno che gli è rimasto lo mette sul fuoco per prepararsi il cibo e sfamarsi.
Rimandi Note al Testo
13 Quel che gli avanza ancora e non serve più a nulla perché è contorto e pieno di nodi, lo prende e, per occupare il tempo, lo scolpisce. Con la passione propria dei momenti di svago riesce a dargli una figura e ottiene l’immagine di un uomo
Rimandi Note al Testo
14 o di un animale spregevole. Poi lo cosparge di minio, ne colora di rosso la superficie, coprendo con la vernice ogni sua macchia.
Rimandi Note al Testo
15 Poi cerca un posto adatto dove metterlo, lo pone su una parete e lo fissa con un chiodo;
Rimandi Note al Testo
16 si preoccupa perché non cada. Sa bene che è un pezzo di legno incapace di pensare a se stesso: è solo una statua e ha bisogno di aiuto.
Rimandi Note al Testo
17 Eppure si mette a pregarlo per gli affari, per le nozze, per i figli; non si vergogna di parlare a una cosa che non ha vita. Per la propria salute si rivolge a una cosa debole,
Rimandi Note al Testo
18 per la vita a una cosa morta, per ricevere un aiuto prega chi è senza mezzi, per i suoi viaggi chi è incapace di fare un passo.
Rimandi Note al Testo
19 Per guadagnarsi il pane, per il successo e per il lavoro delle sue mani, chiede aiuto a chi non riesce nemmeno a muovere una mano.
Rimandi Note al Testo

Rimandi

13,1non sanno risalire alla fonte; greco: a colui che è cfr. Es 3,14+.
13,6si sbagliano proprio mentre cercano Dio At 17,16-34.
13,10le opere fatte da uomini Is 40,18-20; 44,9-20; Ger 10,1-15 ecc.; cfr. Es 20,4+.

Note al Testo