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CEI2008

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Numeri

Voto di nazireato e benedizione sacerdotale(6,1-6,27 )
6 Il Signore parlò a Mosè e disse:
6,1-21 Il nazireo, cioè colui che intende consacrarsi a Dio, deve essere consapevole della serietà di questo voto. Le condizioni qui esposte hanno lo scopo di rendere pubblica la promessa fatta a Dio, la quale rimane però temporanea (a differenza di Sansone e Samuele, consacrati a Dio dalle rispettive madri per sempre: Gdc 13,5 e 1Sam 1,11).
2 "Parla agli Israeliti dicendo loro: "Quando un uomo o una donna farà un voto speciale, il voto di nazireato, per consacrarsi al Signore,
6,2
si asterrà dal vino e dalle bevande inebrianti, non berrà aceto di vino né aceto di bevanda inebriante, non berrà liquori tratti dall'uva e non mangerà uva, né fresca né secca.
6,3 si asterrà dal vino: l’astenersi dal vino e dai suoi derivati è segno di austerità e penitenza (vedi in Ger 35 il voto dei Recabiti).
4 Per tutto il tempo del suo nazireato non mangerà alcun prodotto della vite, dai chicchi acerbi alle vinacce.
6,4
5 Per tutto il tempo del suo voto di nazireato il rasoio non passerà sul suo capo; finché non siano compiuti i giorni per i quali si è votato al Signore, sarà sacro: lascerà crescere liberamente la capigliatura del suo capo.
6,5
6 Per tutto il tempo in cui rimane votato al Signore, non si avvicinerà a un cadavere;
6,6
7 si trattasse anche di suo padre, di sua madre, di suo fratello e di sua sorella, non si renderà impuro per loro alla loro morte, perché porta sul capo il segno della sua consacrazione a Dio.
6,7
8 Per tutto il tempo del suo nazireato egli è sacro al Signore.
6,8
9 Se qualcuno gli muore accanto all'improvviso e rende impuro il suo capo consacrato, nel giorno della sua purificazione si raderà il capo: se lo raderà il settimo giorno;
6,9
10 l'ottavo giorno porterà due tortore o due piccoli di colomba al sacerdote, all'ingresso della tenda del convegno.
6,10
11 Il sacerdote ne offrirà uno in sacrificio per il peccato e l'altro in olocausto e compirà il rito espiatorio per lui, per il peccato in cui è incorso a causa di quel morto. In quel giorno stesso, il nazireo consacrerà così il suo capo.
6,11
12 Consacrerà di nuovo al Signore i giorni del suo nazireato e offrirà un agnello dell'anno come sacrificio per il peccato; i giorni precedenti decadranno, perché il suo nazireato è stato reso impuro.
6,12
13 Questa è la legge per il nazireo: quando i giorni del suo nazireato saranno compiuti, lo si farà venire all'ingresso della tenda del convegno;
6,13
14 egli presenterà l'offerta al Signore: un agnello dell'anno, senza difetto, per l'olocausto; una pecora dell'anno, senza difetto, per il sacrificio per il peccato; un ariete senza difetto, come sacrificio di comunione;
6,14
15 un canestro di pani azzimi di fior di farina, di focacce impastate con olio, di schiacciate senza lievito unte d'olio, insieme con la loro oblazione e le loro libagioni.
6,15
16 Il sacerdote le offrirà davanti al Signore e compirà il suo sacrificio per il peccato e il suo olocausto;
6,16
17 offrirà l'ariete come sacrificio di comunione al Signore, oltre al canestro degli azzimi. Il sacerdote offrirà anche l'oblazione e la sua libagione.
6,17
18 Il nazireo raderà, all'ingresso della tenda del convegno, il suo capo consacrato, prenderà la capigliatura del suo capo consacrato e la metterà sul fuoco che è sotto il sacrificio di comunione.
6,18
19 Il sacerdote prenderà la spalla dell'ariete, quando sarà cotta, una focaccia non lievitata dal canestro e una schiacciata azzima e le porrà nelle mani del nazireo, dopo che questi avrà rasato la capigliatura consacrata.
6,19
20 Il sacerdote le presenterà con il rito di elevazione davanti al Signore; è cosa santa che appartiene al sacerdote, insieme con il petto della vittima offerta con il rito di elevazione e la coscia della vittima offerta come tributo. Dopo, il nazireo potrà bere vino.
6,20
21 Questa è la legge per il nazireo che ha promesso la sua offerta al Signore per il suo nazireato, oltre quello che è in grado di fare in più, secondo il voto che avrà emesso. Così egli farà quanto alla legge del suo nazireato"".
6,21
22 Il Signore parlò a Mosè e disse:
6,22
23 "Parla ad Aronne e ai suoi figli dicendo: "Così benedirete gli Israeliti: direte loro:

6,23
Ti benedica il Signore
e ti custodisca.
6,24-26 Testo tra i più antichi. La formula di benedizione, attraverso Mosè, è attribuita a Dio stesso. Solo i sacerdoti possono benedire. Il volto risplendente è segno di benevolenza e premura.
25 Il Signore faccia risplendere per te il suo volto
e ti faccia grazia.
6,25
26 Il Signore rivolga a te il suo volto
e ti conceda pace".

6,26
27 Così porranno il mio nome sugli Israeliti e io li benedirò".


6,27

Note nel testo

6,1-21Il nazireo, cioè colui che intende consacrarsi a Dio, deve essere consapevole della serietà di questo voto. Le condizioni qui esposte hanno lo scopo di rendere pubblica la promessa fatta a Dio, la quale rimane però temporanea (a differenza di Sansone e Samuele, consacrati a Dio dalle rispettive madri per sempre: Gdc 13,5 e 1Sam 1,11).
6,3si asterrà dal vino: l’astenersi dal vino e dai suoi derivati è segno di austerità e penitenza (vedi in Ger 35 il voto dei Recabiti).
6,24-26Testo tra i più antichi. La formula di benedizione, attraverso Mosè, è attribuita a Dio stesso. Solo i sacerdoti possono benedire. Il volto risplendente è segno di benevolenza e premura.