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CEI2008

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Giovanni

20 Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
20,1-10 Il sepolcro vuoto (vedi Mt 28,1-10Mc 16,1-8Lc 24,1-12)
Il primo giorno della settimana: già in epoca apostolica sarà chiamato “giorno del Signore”; vedi Ap 1,10.
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: "Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!".
20,2  L’altro discepolo è forse l’evangelista Giovanni.
3Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro.
4Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro.
5Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
6Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là,
7e il sudario - che era stato sul suo capo - non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
8Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.
9Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.
10I discepoli perciò se ne tornarono di nuovo a casa.
Maria invece stava all'esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro
20,11-18 Maria di Màgdala vede Gesù
12e vide due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù.
13Ed essi le dissero: "Donna, perché piangi?". Rispose loro: "Hanno portato via il mio Signore e non so dove l'hanno posto".
14Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù.
15Le disse Gesù: "Donna, perché piangi? Chi cerchi?". Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: "Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove l'hai posto e io andrò a prenderlo".
Gesù le disse: "Maria!". Ella si voltò e gli disse in ebraico: "Rabbunì!" - che significa: "Maestro!".
20,16 Rabbunì: vedi nota a Mc 10,51.
17Gesù le disse: "Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va' dai miei fratelli e di' loro: "Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro"".
18Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: "Ho visto il Signore!" e ciò che le aveva detto.
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: "Pace a voi!".
20,19-23 Gesù appare ai discepoli
Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
20,20  mostrò loro le mani e il fianco: il Signore risorto è lo stesso Gesù che subì la passione. Ne mostra infatti i segni. Ma si tratta di un modo di essere molto diverso: entra a porte chiuse (v. 19).
21Gesù disse loro di nuovo: "Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi".
Detto questo, soffiò e disse loro: "Ricevete lo Spirito Santo.
20,22 Il soffio simboleggia il dono dello Spirito nella nuova creazione: vedi Gen 1,2Ez 37,9.
23A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati".
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù.
20,24-29  Tommaso incredulo e credente
 Tommaso viene rimproverato perché ha preteso di vedere e toccare, non accogliendo la testimonianza degli altri discepoli. È questa invece la condizione degli uditori del vangelo, che accedono al Risorto e alla realtà della sua manifestazione alla Chiesa mediante i testimoni.
25Gli dicevano gli altri discepoli: "Abbiamo visto il Signore!". Ma egli disse loro: "Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo".
26Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: "Pace a voi!".
27Poi disse a Tommaso: "Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!".
28Gli rispose Tommaso: "Mio Signore e mio Dio!".
29Gesù gli disse: "Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!".
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro.
20,30-31  Lo scopo di questo libro
 È chiaramente la conclusione del vangelo. Il c. 21 fu aggiunto successivamente.
31Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.


Note al testo

20,1-10 Il sepolcro vuoto (vedi Mt 28,1-10Mc 16,1-8Lc 24,1-12)
Il primo giorno della settimana: già in epoca apostolica sarà chiamato “giorno del Signore”; vedi Ap 1,10.
20,2  L’altro discepolo è forse l’evangelista Giovanni.
20,11-18 Maria di Màgdala vede Gesù
20,16 Rabbunì: vedi nota a Mc 10,51.
20,19-23 Gesù appare ai discepoli
20,20  mostrò loro le mani e il fianco: il Signore risorto è lo stesso Gesù che subì la passione. Ne mostra infatti i segni. Ma si tratta di un modo di essere molto diverso: entra a porte chiuse (v. 19).
20,22 Il soffio simboleggia il dono dello Spirito nella nuova creazione: vedi Gen 1,2Ez 37,9.
20,24-29  Tommaso incredulo e credente
 Tommaso viene rimproverato perché ha preteso di vedere e toccare, non accogliendo la testimonianza degli altri discepoli. È questa invece la condizione degli uditori del vangelo, che accedono al Risorto e alla realtà della sua manifestazione alla Chiesa mediante i testimoni.
20,30-31  Lo scopo di questo libro
 È chiaramente la conclusione del vangelo. Il c. 21 fu aggiunto successivamente.