Dimensioni del testo

Carattere

Tema

Evidenzia versetti con note

Stai leggendo

CEI2008

CEI 2008

Capitoli
1
2
3
4
5

Giacomo

CEI 2008 Torna al libro

AT ebraico Vai al libro

CEI 2008 2 Fratelli miei, la vostra fede nel Signore nostro Gesù Cristo, Signore della gloria, sia immune da favoritismi personali.
2,1-13 Ingiuste preferenze
CEI 2008 2,2 Supponiamo che, in una delle vostre riunioni, entri qualcuno con un anello d'oro al dito, vestito lussuosamente, ed entri anche un povero con un vestito logoro.
2,2
CEI 2008 2,3 Se guardate colui che è vestito lussuosamente e gli dite: "Tu siediti qui, comodamente", e al povero dite: "Tu mettiti là, in piedi", oppure: "Siediti qui ai piedi del mio sgabello",
2,3
CEI 2008 2,4 non fate forse discriminazioni e non siete giudici dai giudizi perversi?
2,4
CEI 2008 2,5 Ascoltate, fratelli miei carissimi: Dio non ha forse scelto i poveri agli occhi del mondo, che sono ricchi nella fede ed eredi del Regno, promesso a quelli che lo amano?
2,5
CEI 2008 2,6 Voi invece avete disonorato il povero! Non sono forse i ricchi che vi opprimono e vi trascinano davanti ai tribunali?
2,6
CEI 2008 2,7 Non sono loro che bestemmiano il bel nome che è stato invocato sopra di voi?
2,7
CEI 2008 Certo, se adempite quella che, secondo la Scrittura, è la legge regale: Amerai il prossimo tuo come te stesso, fate bene.
2,8 Citazione di Lv 19,18.
CEI 2008 2,9 Ma se fate favoritismi personali, commettete un peccato e siete accusati dalla Legge come trasgressori.
2,9
CEI 2008 2,10 Poiché chiunque osservi tutta la Legge, ma la trasgredisca anche in un punto solo, diventa colpevole di tutto;
2,10
CEI 2008 infatti colui che ha detto: Non commettere adulterio, ha detto anche: Non uccidere. Ora se tu non commetti adulterio, ma uccidi, ti rendi trasgressore della Legge.
2,11 Citazioni di Es 20,14; Dt 5,18 e Es 20,13; Dt 5,17.
CEI 2008 2,12 Parlate e agite come persone che devono essere giudicate secondo una legge di libertà, perché
2,12
CEI 2008 2,13 il giudizio sarà senza misericordia contro chi non avrà avuto misericordia. La misericordia ha sempre la meglio sul giudizio.
2,13
CEI 2008 A che serve, fratelli miei, se uno dice di avere fede, ma non ha le opere? Quella fede può forse salvarlo?
2,14-26 La fede e le opere
2,14-26 Giacomo dichiara morta (v. 17) una fede senza le opere e cita gli esempi di Abramo e Raab per dimostrare che la giustificazione si consegue mediante le opere. Paolo afferma invece che l’uomo non è giustificato per le opere della Legge ma soltanto per mezzo della fede (Gal 2,16). In realtà non vi è contraddizione fra i due, perché la fede che Giacomo ritiene insufficiente è un semplice assenso dell’intelligenza a una verità innegabile. Quella di cui parla Paolo, invece, è una fede attiva, che si rende operosa per mezzo della carità (Gal 5,6). Così, le opere dichiarate da Paolo inefficaci, sono le opere della Legge compiute prima della fede (Gal 2,16); quelle che Giacomo proclama necessarie, sono le opere della carità conseguenti alla fede.
CEI 2008 2,15 Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano
2,15
CEI 2008 2,16 e uno di voi dice loro: "Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi", ma non date loro il necessario per il corpo, a che cosa serve?
2,16
CEI 2008 2,17 Così anche la fede: se non è seguita dalle opere, in se stessa è morta.
2,17
CEI 2008 2,18 Al contrario uno potrebbe dire: "Tu hai la fede e io ho le opere; mostrami la tua fede senza le opere, e io con le mie opere ti mostrerò la mia fede".
2,18
CEI 2008 2,19 Tu credi che c'è un Dio solo? Fai bene; anche i demòni lo credono e tremano!
2,19
CEI 2008 2,20 Insensato, vuoi capire che la fede senza le opere non ha valore?
2,20
CEI 2008 2,21 Abramo, nostro padre, non fu forse giustificato per le sue opere, quando offrì Isacco, suo figlio, sull'altare?
2,21
CEI 2008 2,22 Vedi: la fede agiva insieme alle opere di lui, e per le opere la fede divenne perfetta.
2,22
CEI 2008 E si compì la Scrittura che dice: Abramo credette a Dio e gli fu accreditato come giustizia, ed egli fu chiamato amico di Dio.
2,23 Citazione di Gen 15,6.
CEI 2008 2,24 Vedete: l'uomo è giustificato per le opere e non soltanto per la fede.
2,24
CEI 2008 2,25 Così anche Raab, la prostituta, non fu forse giustificata per le opere, perché aveva dato ospitalità agli esploratori e li aveva fatti ripartire per un'altra strada?
2,25
CEI 2008 2,26 Infatti come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta.


2,26